alcool

Effetti non desiderati
L'abuso di alcool può causare effetti molto negativi:
· produce sgradevolissime sindromi gastrointestinali (nausea, vertigini, vomito, etc…);
· può facilitare l'insorgenza di comportamenti aggressivi e violenti;
· incide progressivamente sulla capacità di coordinazione motoria (gambe, occhio-mano, etc…), intorpidisce i sensi e incide negativamente sulle capacità verbali;
· provoca problemi di percezione sensoriale (visione doppia, alterazione del senso della
distanza e della velocità e del senso di spazio e tempo);
· aumenta il senso di depressione e tristezza (specialmente quando si è già depressi o tristi
prima di cominciare a bere…);
· provoca la cancellazione temporanea (e in alcuni casi anche permanente) di ricordi e
memorie;
· L'abuso di alcolici, a medio-lungo termine, ha una pesantissima ripercussione sull'organismo, in particolare sul fegato, sul cuore e sugli organi coinvolti nella digestione; questo può portare a patologie irreversibili e mortali
(tumori, cirrosi, carcinoma epatico, etc…).
L’uso prolungato nel tempo crea una dipendenza fisica (alcoolismo) al pari di droghe considerate per questo più pesanti, come l’eroina e la cocaina.
I problemi di coordinazione psico-motoria rendono quindi molto pericoloso guidare operare con macchinari, o svolgere attività lavorative rischiose, sotto l'effetto di alcolici.
L'alcool interferisce nel processo di metabolizzazione del fegato; per questo motivo è assolutamente sconsigliata l'assunzione contemporanea di qualsiasi farmaco con alcolici. Le conseguenze possono essere molto gravi e
possono anche condurre alla morte per avvelenamento.

L'alcool è una sostanza che agisce deprimendo e rallentando le funzioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Per questo motivo è molto pericoloso assumere alcool insieme con altre sostanze che hanno simili effetti di depressione sul SNC perché gli effetti delle diverse sostanze si sommano (alcuni esempi sono: l'Eroina e tutti gli Oppiacei, le Benzodiazepine, i Barbiturici, la Ketamina, il GHB e i tranquillanti in genere). Questo può portare ad un rallentamento delle funzioni vitali, che nei casi più gravi può anche condurre alla morte per
arresto cardio-respiratorio. Assolutamente da evitare il mix di alcool con ectasy, anfetamine, efedrina e metanfetamine in genere, poiché aumenta la temperatura, la disidratazione e la perdita di sali, aumentando il rischio di collassi e svenimenti improvvisi.

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cocaina

Effetti
La cocaina è un potente stimolante psicotropo che agisce aumentando la quantità di dopamina nel cervello.
Sniffata, durante i primi 10 minuti, produce effetti la cui intensità varia a seconda della quantità e della qualità della sostanza, oltre che dalle reazioni personali alla stessa.
Il picco dell’effetto è immediato ma di breve durata. Nel primo quarto d’ora la cocaina procura una sensazione di euforia e di benessere. Se la sniffi senti contemporaneamente un leggero intorpidimento delle gengive e delle fosse nasali. Segue una fase di esaltazione  e di ipercomunicabilità.
C’è infine un forte senso di inappetenza. Questi effetti possono durare per una o due ore.
S'innesca subito la discesa: da un periodo di euforia si passa ad una fase caratterizzata da sonnolenza, lieve depressione e rallentamento dei riflessi. Con l’uso regolare i sintomi tipici di questa fase tendono ad intensificarsi.
Se è la prima volta, usane una piccola quantità e aspetta gli effetti.

I rischi

Durante la salita, è possibile che tu ti senta angosciato. È passeggero, non bisogna spaventarsi.
La cocaina determina un aumento della pressione arteriosa. Se tu soffri di particolari problemi (epilessia, ipertensione, astenia…) può essere pericoloso soprattutto se assumi anche altre sostanze (ecstasy, speed, alcool…). Una forte dose ed un uso prolungato, aumentano il rischio.
Un’iniezione endovenosa può causare overdose per arresto cardiaco.
Con un uso continuato, il funzionamento del cervello nei confronti della dopamina si modifica: il
sentimento di euforia fa allora posto alla fatica.
Un altro rischio molto importante deriva dall’assuefazione alla cocaina: un consumatore assiduo necessita di una dose dieci volte maggiore da quella usata la prima volta per ottenerne gli stessi effetti.
La cocaina è una sostanza in cui è facile rimanere invischiato (dipendenza psicologica)

L’iniezione endovenosa induce più facilmente una dipendenza che può diventare fisica: significa che tu soffri di uno stato di astinenza allorché non sei più sotto l’effetto della sostanza.
Sul piano sessuale, se da una parte è un forte stimolante, dall’altra riduce la sensibilità (rendendo difficile l’eiaculazione), mentre alla lunga può condurre all’impotenza.
Nelle donne incinte il consumo di cocaina espone il bambino a forti rischi: il feto può avere ritardi nella crescita ed essere vittima di ipertensione e problemi vascolari.
L'overdose di cocaina è possibile: dipende da chi la consuma e soprattutto da quanta e come viene assunta, in particolare se iniettata. In questi casi deve essere praticato immediatamente un intervento medico.

Consigli per ridurre i rischi
1. Informati il più possibile sulla qualità e sugli effetti della sostanza che compri.
2. La cocaina è controindicata se soffri di epilessia, ipertensione, asma o turbe psichiche.
3. Se hai deciso di prendere la coca, fallo con gente di cui ti fidi e in un contesto rassicurante.
4. Fai attenzione alle dosi. La prima volta prendi al massimo la metà della dose che prendono gli abitudinari.
5. Evita di mischiare la cocaina con altre sostanze, in particolare con l’alcool.
6. La cocaina è un anoressizzante, perciò assumi cibo e bevande molto energetiche qualche ora prima.
8. Se sniffi la coca, utilizza una tua personale cannuccia, per evitare la trasmissione di epatite C
9. Alla fine dell’effetto lavati al più presto le mucose e i denti e le narici per evitare danni a
mucose e denti.

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crack

Il crack, oltre a provocare gli stessi danni della cocaina in minor tempo, provoca ulteriori conseguenze negative: un abuso continuativo può portare a forti crisi depressive; insonnia o stanchezza e sonnolenza cronica; nervosismo, ansia e agitazione; per arrivare a paranoie, schizofrenia, deliri e allucinazioni.
Il fumo della cocaina espone i polmoni ai vapori di cocaina e ai prodotti della combustione e del taglio, risultando una modalità di assunzione particolarmente tossica nei confronti dell’apparato respiratorio (può procurare tosse con produzione di espettorato nero, dolori toracici, infezioni e emorragie polmonari, bronchite, polmonite).
Con dosi spropositate di crack si rischia la morte per arresto cardiaco e respiratorio.

Consigli per ridurre i rischi
1. Informati il più possibile sulla qualità e sugli effetti della sostanza che compri.
2. La cocaina è controindicata se soffri di epilessia, ipertensione, asma o turbe psichiche.
3. Se hai deciso di prendere la coca, fallo con gente di cui ti fidi e in un contesto rassicurante.
4. Fai attenzione alle dosi. La prima volta prendi al massimo la metà della dose che prendono gli abitudinari.
5. Evita di mischiare la cocaina con altre sostanze, in particolare con l’alcool.
6. La cocaina è un anoressizzante, perciò assumi cibo e bevande molto energetiche qualche ora prima.
8. Se tu sniffi la coca, utilizza una tua personale cannuccia, per evitare la trasmissione di epatite C
9. Alla fine dell’effetto lavati al più presto le mucose e i denti e le narici per evitare danni a
mucose e denti.

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speed

Gli effetti
I tempi e i modi della salita variano di molto a seconda del tipo di assunzione: se ingerito, gli effetti compaiono dopo mezz’ora, un’ora al massimo; se sniffato bisogna aspettare non pi_ di qualche minuti. Gli effetti durano dalle 4 alle 6 ore. Lo speed stimola l’attività fisica, comportamentale, e la vigilanza. All’inizio È facile sentire una certa euforia e una sensazione di benessere. Aumenta il ritmo cardiaco, la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa e la temperatura del corpo. Ha inoltre l’effetto di far scomparire la fame. Il dosaggio varia a seconda degli individui: se È la prima volta conviene assumerne una piccola dose e aspettare gli effetti.
La discesa puÒ essere difficile: lo speed costringe il corpo ad attingere alle sue riserve
e sovreccita i neuroni. Gli effetti spiacevoli sono opposti agli effetti ricercati nella sostanza: stanchezza, apatia, depressione, nervosismo, aggressività, mascelle incollate, crisi psicotiche.

I rischi

Dosi massicce e assunzioni per via endovenosa possono provocare patologie acute: si sono riscontrati casi di decesso per problemi al sistema cardiocircolatorio, emorragie al cervello o ipertermie fulminanti (innalzamento eccessivo della temperatura corporea). » quindi importante, durante l’esperienza, prendere aria, riposarsi e bere acqua regolarmente. Evita di prendere speed soprattutto se hai problemi cardiovascolari o soffri di ipertensione.
Inoltre, a dosaggi elevati, le amfetamine possono provocare psicosi e crisi paranoiche che possono diventare acute, anche se apparentemente non si È predisposti.
Prendere speed per rimanere svegli a lungo, per essere lucidi, continuare ad assumerne nei week-end per ballare, senza dormire e senza mangiare alla fine affatica molto l’organismo.
Ripetendo queste maratone regolarmente, si rischia di intaccare la propria condizione di
salute, di avere problemi di insonnia e di alterare il ritmo cardiaco. L’umore diventa instabile, È facile innervosirsi per niente e cominciare a sentirsi depressi.
Un altro rischio È legato alla tolleranza che si instaura verso le amfetamine. Un consumatore assiduo puÒ avere bisogno di una dose di 20 volte maggiore rispetto a quella iniziale per risentire gli stessi effetti delle prime volte. Questo aumenta il rischio di cadere nell’abitudine e nell’abuso.
» ugualmente rischioso mischiare lo speed con altre sostanze.
Ad esempio:
- con l’alcool: aumenta la tossicità e il rischio di epatiti;
- con l’ecstasy: aumenta la neurotossicità dell’ecstasy. Lo speed interviene sulla dopamina, l’ecstasy sulla serotonina e la dopamina: un rilascio eccessivo di entrambe le sostanze contemporaneamente puÒ essere rischioso;
- con l’LSD: Si È a rischio di fare un brutto viaggio perchÈ la stanchezza prima mascherata dall’amfetamina puÒ diventare la base di un bad trip.

Consigli per ridurre i rischi

1. Evita di prendere dello speed se sei stanco, se hai problemi cardiovascolari, di ipertensione, di epilessia, d’asma; se hai problemi psicologici e depressioni;
2. Fai attenzione a quello che compri e da chi lo compri. Spesso lo speed viene tagliato con eccipienti;
3. Se hai deciso di prendere dello speed, fallo con gente di cui ti fidi e in un contesto rassicurante.
4. Evita di mischiarlo con altre sostanze, soprattutto ecstasy e alcool;
5. Bevi acqua regolarmente (ma senza esagerare), prenditi delle pause e prendi aria;
6. Quando arriva la discesa, riposati, distenditi e mangia prodotti che contengano zucchero e vitamine;
7. L’uso di speed affatica molto il corpo. Sarebbe bene riposarsi nei giorni successivi e
non assumerne più prima di alcune settimane;
8. Fai attenzione alle dosi. Le prima volte prendine metà rispetto a quelli che lo usano spesso;
9. Se lo sniffi, usa la tua cannuccia per evitare la trasmissione dell’epatite;
10.Evita di metterti in macchina e di infilarti in attività che richiedono una certa responsabilità;
11.Prima dell’assunzione assicurati di aver mangiato qualche cosa (anche solo mezza
banana o un pezzo di pane) per evitare danni alle mucose dello stomaco. Alla fine dell’effetto lavati al più presto i denti e le narici per evitare danni a mucose e allo smalto dentario.

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Ketamina

 Preview
 Gli effetti
 La ketamina sale in circa 10/15 minuti e agisce per un’ora circa (anche di più se prima si èassunto qualcos’altro). A differenza delle altre droghe in circolazione non regala né buon umore, né energia: il suo effetto anestetico/dissociativo si potrebbe riassumere come un progressivo distacco della mente sia dal corpo che dalle emozioni, tantopiù potente quanto più è forte la dose; tale distacco rende una percezione di sé stessi edella realtà paradossalmente tanto lucida quanto allucinata, tanto alienante quanto acco-modante.Già con 30-40mg i suoni e le immagini paiono distorcersi e frammentarsi ritmicamente.Andando oltre si perde progressivamente il senso del tatto, del tempo, delle cose e si ha la sensazione di essere trascinati fuori dal proprio corpo fino a raggiungere attraverso una sorta di viaggio extradimensionale, una condizione di "coma apparente".Tra gli effetti secondari ci sono vertigini, difficoltà/incapacità di parlare, freddo, prurito,diarrea.
Inoltre, tirare ketamina quasi annulla gli effetti degli stupefacenti presi in precedenza (ma NON il “down” che lasciano).

I rischi
Freddo e vomito: assumere ketamina fa abbassare la temperatura del corpoe puòprovocarenausea. Farlo lontano dai pasti e in un luogo caldo riduce questi rischi.Incidente e insensibilità al dolore: in ketamina si perdono il senso dello spazio e dell’equi-librio nonché della realtà, e oltre certe dosi è impossibile anche solo camminare o rendersi conto di essere in mezzo a una strada; inoltre, l’effetto anestetico può fare ignorare feri-te o contusioni. L’unica maniera per non farsi male, quindi, è stare seduti o sdraiati in unposto tranquillo, meglio se con una persona fidata che controlla cosa succede, senzamaneggiare oggetti taglienti o anche solo un sempliceaccendino.
Iniezione: iniettarsi uno stupefacente è la maniera più diretta perandare in overdose. A differenza di altre droghe, tra l’altro, iniettarsi ketamina non ne aumenta l’effetto ma lo rende solo più immediato, esponendosi inutilmente al rischio di overdose o di infezioni(AIDS, epatiti, etc..). 

Attenti ai mix 
Alcool/mix: la Ketamina è pericolosissima se mescolata con alcool,barbiturici, eroina o altre sostanze che deprimono il sistema respiratorio.
Dose/overdose: una riga di keta è in genere un terzo/un quarto di una riga di coca o dispeed, perché il suo effetto è molto più concentrato.Se si prova per la prima voltaè meglio prenderne circa la metà di chi la usa abitualmen-te, perché l’effetto è molto più potente. Tirarne una piccola riga aspettando almeno 30minuti per valutarne l’effetto, riduce sensibilmente il rischio di una crisi respiratoria.
Danni nel tempo: col tempo si sviluppa assuefazione alla keta, ovvero bisogna usarnesempre di più per ottenere gli stessi effetti: l’uso frequente e continuato, tra l’altro, generauna pericolosa dipendenza psicologica.
Sniffo:per tirare col naso si usa una cannuccia pulita e personale, in modo da evitaremalattie come l’epatite ed evitare di trasmetterle.
Compagnia:chi assume keta può raggiungere uno stato di sonnolenza simile al coma anche se innocuo, può far preoccupare moltissimo le persone che lo circondano. Bisogna subito controllare il polso e il respiro: se sono regolari entro mezz’ora/un’ora la personadovrebbe risvegliarsi dal torpore, ma se si hanno dei dubbi occorre chiamare subito personale medico qualificato
Scambio con l’acqua:una bottiglia di ketamina è in tutto e per tutto uguale a una botti-glia d’acqua: se si dimentica in giro rischia di essere bevuta da chiunque!Cuore: siccome può dare forti alterazioni al battito cardiaco, la sostanza 

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ritmi vitali




Il funzionamento del corpo e la sua capacità di autorigenerazione sono legati a una serie di meccanismi ritmici, che incicligiornalieri, mensili, stagionali,scandiscono le funzioni vitali: a ogni fase è legato l’aumento o la diminuzione della produzione di determinate sostanze nel corpo,che genericamente occorrono all’attività o al recupero.
Pressione sanguigna e glicemia ad es.aumentano naturalmente la mattina, favorendo attività fisica, attenzione e reattività; e scendono la sera.
Ugualmente alcuni neurotrasmettitori influenzano in diversi momenti la produzione di diversi ormoni:la serotonina la sera viene trasformata in melatonina,ormone che favorisce il sonno ed è antiossidante,Durante la notte i dendriti(filamenti dei neuroni)si distendono e si ridispongono,avviene un riassetto delle cognizioni a cui è legata la memoria a breve e lungo termine.Anche la crescita dei tessuti è regolata da un ormone “notturno”,il gh. Durante il giorno è invece alto il livello di cortisolo,”ormone dello stress”,che aumenta l’attenzione e la reattività a vari livelli,anche immunitario.Quando viene prodotto in eccesso questo o. è neurotossico,distrugge i dendriti;e provoca o alimenta stati di infiammazione nel corpo.
L’equilibrio di tutte queste reazioni ritmiche viene influenzato fortemente dalle attività di vita,i cambiamenti di orario in particolare ne interrompono il corso e producono cmq uno stress.Per alcuni aspetti l’orologio biologico è in grado di adattarsi ai cambi di ritmo in fretta,per altre occorre più tempo:il sonno è una delle prime cose a risentirne,e quindi la regolazione dei neurotrasmettitori,portando ansia-depressione. 
Nei lavoratori turnanti ad esempio è stata verificata la comparsa di questi sintomi in relazione alla frequenza delle variazioni di orario;anche la resistenza immunitaria ne viene diminuita e aumenta la produzione di cortisolo.
La maggior parte degli effetti collaterali del consumo di sostanze psicoattive,a livello del sistema nervoso,è collegata con l’alterazione dei ritmi che comportano: generalmente il consumo avviene di sera portando ad aumentare serotonina,dopamina e cortisolo quando le loro quantità dovrebbero scendere al minimo.
A parte questo cmq i n.t. vengono direttamente influenzati,e il ripetersi continuo della loro alterazione può squilibrarli. I rischi maggiori cmq ci sono quando c’è una concomitanza di molti fattori di squilibrio;la singola assunzione di una sola sostanza come conseguenze si può paragonare alla perdita di una notte di sonno.
Le abitudini di vita quindi hanno lo stesso peso del consumo o meno di sostanze,e possono contrastare la comparsa di disturbi ad esso legati. Funzionano da “sincronizzatori”:
1) regolarità negli orari di sonno e veglia e dei pasti
2) la quantità di lavoro: la sua assenza ha effetto depressivo,anche fisico; mentre il lavoro eccessivo non consente recupero e impedisce le altre attività necessarie all’equilibrio mentale. Un orario di lavoro ideale è di 3-4 ore al giorno,varianti in base al tipo di attività e alla persona.
3) l’attività fisica:moderata x circa mezz’ora al giorno regola il metabolismo, la circolazione e la percezione del corpo e del “sè”contrastando la depressione;l’esercizio intenso(anaerobico)se supera una certa soglia invece produce stress e aumento del cortisolo.
4)altre attività:studio e attività ludiche sono necessarie al mantenimento della memoria  e della capacità di assimilare informazioni;la mancanza di questi e di attività sociale creano sindromi depressive e stati d’ansia
5) il controllo di stati di infiammazione cronici del corpo(artrite-gastrite-tonsillite-colite-emorroidi-cistite...); che iniziando magari come difesa contro 1 infezione stabilizzandosi determinano una quantità sempre alta di cortisolo.Su questi ha un forte effetto l’alimentazione,in particolare il consumo di zuccheri,che innalzano la presenza di insulina la quale serve a far penetrare nelle cellule le molecole di glucosio,ma stimola anche i processi infiammatori.
6)alimentazione:per tutti gli equilibri del corpo è determinante,e in condizioni di squilibrio può bastare intervenire sui cibi per modificare la situazione.

ALIMENTAZIONE
Ci sono stati una quantità di studi sulle corrette quantità di nutrienti da consumare nel quotidiano;spesso questi sono anche stati influenzati da esigenze economiche,molti sono studi governativi e quindi hanno promosso i prodotti di cui lo stato finanziatore era più fornito,o che esportava.
In particolare le proporzioni dei macronutrienti (proteine, grassi,zuccheri) sono state oggetto di varie tesi, privilegianti a volte gli amidi-zuccheri (es.dieta mediterranea),in altri casi le proteine(es.”paleodiet”). Le tabelle ufficiali italiane del 2006 consigliano di consumare 55%carboidrati,35%grassi e 15%proteine.
In realtà queste proporzioni sono variabili ed è stato osservato che l’uomo paleolitico,la cui alimentazione era molto influenzata dalle stagioni,come struttura fisica era molto forte e poco soggetto a malattie.Esistono cmq una serie di punti comuni a tutte le ricerche mediche,riassumibili in regole generiche;specialmente considerando l’alimentazione in relazione all’equilibrio dei neurotrasmettitori-ormoni.
1)un apporto calorico basso ma proporzionato al lavoro,e diviso in 4-5 piccoli pasti,favorisce l’assorbimento dei cibi ed evita accumuli e stress dell’apparato digerente.Il digiuno prolungato anche aumenta il livello di cortisolo.
2)va evitato l’eccessivo consumo di carboidrati:l’innalzamento della glicemia alimenta le infiammazioni.Gli amidi specialmente ne provocano un innalzamento più consistente e durevole,mentre frutta e verdure contengono una quantità minore di zuccheri,unita a fibre e vitamine. è da evitare il consumo di zuccheri raffinati(farina e zucchero bianchi),che mancano di questa parte.
Gli zuccheri inutilizzati vengono accumulati sotto forma di grassi,per cui favoriscono le malattie cardiovascolari.
Nell’arco di un giorno non si dovrebbe consumare più di 90 gr.di carboidrati puri,che corrispondono a circa 1 kg di frutta,200gr.di pane,100 di pasta.
3)il consumo di grassi idrogenati va evitato;questi vengono trattati per essere resi solidi e sono indigeribili,non esistono batteri in grado di attaccarli e infatti vengono utilizzati in tutti i cibi a lunga conservazione,o cmq nei cibi industriali.Fanno aumentare il colesterolo rapidamente,e a livello cerebrale si inseriscono come antagonisti alle componenti grasse delle membrane,rendendole rigide e inelastiche.
4)i grassi naturali invece sono necessari per la fluidità delle stesse membrane;se consumati insieme ai carboidrati ne rallentano l’assorbimento ed evitano quindi picchi glicemici ed eccesso di cortisolo conseguente.
5)la mancanza di proteine produce squilibri,sono necessarie per la ricostruzione di tutti i tessuti che avviene costantemente e in mancanza della quale il corpo invecchia più velocemente.Molti cibi a base proteica sono anche ricchi di vitamine e minerali utilizzati per produrre neurotrasmettitori.La quantità di proteine assunta in un giorno dovrebbe variare per1 persona adulta tra i 70 e i 100 gr.
6)i “micronutrienti”,ovvero vitamine e minerali,sono spesso la base costituente di ormoni e n.t.quindi devono essere abbondanti;il sistema immunitario ne dipende direttamente,la sola sufficienza o meno di vitamina c è collegata all’insorgere di malattie degenerative mortali.La carenza di vitamine B6 e B12 limita la produzione si serotonina,quindi di melatonina;con effetti sul sonno e sull’umore.Anche minerali come zinco e magnesio influiscono direttamente sul ritmo sonno/veglia.
I micronutrienti vengono assunti principalmente attraverso frutta e verdure fresche,ma sono contenuti anche nelle farine integrali,e in alimenti proteici.
Alcuni alimenti sono particolarmente ricchi di sostanze che possono contrastare eventuali squilibri del sistema nervoso,in periodi in cui per qualche fattore dei n.t.siano stati”esauriti”o stimolati in eccesso; aumentare il loro consumo può servire quindi in fase di stress o di recupero dall’uso di sostanze psicoattive.
FORMAGGI e CARNE DI TACCHINO sono ricchi di triptofano,che è il precursore della serotonina e della melatonina.,
ALGHE, PESCI GRASSI (SGOMBRO), OLIO DI CANAPA sono ricchi di omega3,sost.grasse che fluidificano le membrane cellulari favorendo anche memoria e apprendimento;hanno anche un’azione antinfiammatoria e modulante del sistema immunitario,e contrastano l’accumulo di colesterolo anche a livello cerebrale.
NOCI, MANDORLE e in generale i semi e la frutta secca sono ricche di proteine ma anche di minerali e sost.grasse che regolano funzioni del cervello e umore.
GRANO SARACENO e derivati integrali sono ricchi di magnesio,che favorisce il sonno e il rilassamento dei muscoli.
Il BASILICO fresco consumato abitualmente ha un effetto modulante sull’umore e su stati di stress.
la LATTUGA ha un effetto sedativo molto lieve,che infatti non viene avvertito,ma agisce sulle mucose dello stomaco e dell’intestino.
La SOJA e i derivati sono ricche di isoflavoni,detti anche fitormoni perchè assolvono a funzioni simili nel mondo vegetale,e hanno un’azione equilibrante sul sistema ormonale specialmente femminile(e quindi indirettamente sull’umore),infatti vengono anche utilizzate in cure premenopausa o per sindromi mestruali.
LIEVITO VIVO e derivati sono ricchi di vitamine del gruppo B,anche il Marmite che è una salsa salata molto usata come integratore dai vegan è a base di lievito.

 

CIBI RIEQUILIBRANTI
Fenomeni di depressione-ansia-instabilità umorale collegati a stress particolari,consumo di sostanze o cambi di stagione(molto frequenti nel passaggio verso l’inverno le depressioni,e in quello verso l’estate irritabilità e insonnia)si possono contrastare oltre che con l’alimentazione anche con “integratori” che modifichino più velocemente le condizioni;cosi come molti stati infiammatori “collaterali”come gastrite-cistite ecc.
I farmaci che agiscono direttamente sul sonno generano poi fenomeni di “contraccolpo”,e ugualmente molti antidolorifici usati per tamponare infiammazioni;l’uso andrebbe quindi limitato alla comparsa di sintomi gravi,o quando è impossibile intervenire altrimenti.L’azione di erbe o minerali è invece molto piu simile a quella di un alimento,che fornisce all’organismo le sostanze base per produrre i n.t. o gli ormoni di cui è carente,o reagire a un’aggressione,o riprendersi da un deficit.
In nessuna pianta curativa inoltre è possibile isolare,come in un farmaco,una unica sostanza attiva:le proprietà sono dovute alla compresenza di molte grandi molecole,che costituiscono il “fitocomplesso”,e agiscono collettivamente determinando un intervento piu globale sull’apparato in questione;e spesso anche su altri ad esso connessi.
Raramente infatti un disagio che si è acuito in un organo ha lasciato gli altri non coinvolti,anzi in moltissimi casi il sintomo più evidente è solo la spia di una causa situata in un altro punto del corpo. L’approccio globale,o olistico,alla malattia consiste nell’intervenire sia sul sintomo che sulla causa;anche associando piu cure o rimedi tra loro:ad esempio per l’insonnia oltre a favorire l’addormentamento è utile utilizzare un tonico la mattina,che aiuti il cervello a recuperare il ritmo dell’attenzione;mentre per la cura di problemi dell’intestino l’adottare un’alimentazione appropriata va necessariamente unito all’uso di tisane o altro.
In genere l’uso di veri e propri “rimedi”dovrebbe cmq limitarsi nel tempo,o ripetersi in cicli,sostituendo ad essi appena possibile alimenti freschi.
Anche l’aromaterapia(uso degli olii essenziali,frazione volatile oleosa contenuta in molte piante) puo associarsi a cure naturali specifiche,specialmente per agire su stati dell’umore,o per terapie locali,ad.es. funghi.
INSONNIA-magnesio chelato in capsule,400 mg la sera,ristabilisce il ritmo sonno-veglia. In alternativa o in associazione si possono usare estratti vegetali e infusioni.
-estratto idroalcolico di ginestrino(lotus cornicolatus)e di nigella sativa,40-50 gocce la sera,anche associati,sono sedativi molto forti e si usano anche nella disintossicazione da benzodiazepine anche prechè ne facilitano lo “smaltimento”
-infuso di papavero-luppolo-passiflora-biancospino-fiori d’arancio,2 cucchiai di erbe secche in 2 tazze d’acqua a 80gradi per 15 min,ha effetto sedativo e ansiolitico. Nell’uso di infusi è sempre meglio associare più erbe(non troppe)che si potenzino a vicenda,perchè le piante secche hanno meno principi attivi.
STATI D’ANSIA-estratto idroalcolico di biancospino o passiflora,da 20 a 50 gocce 2-3 volte al giorno,a stomaco vuoto.Il biancospino ha anche un’azione regolatrice sul battito cardiaco e sulla pressione,quindi il suo uso è più indicato nei casi in cui all’ansia si associno tachicardia e pressione alta.
STATI DEPRESSIVI-iperico estratto secco in capsule da 200mg,da 1 a 3 al giorno.L’ipericina è stata da poco riconosciuta come antidepressivo, il suo uso va però limitato o meglio sospeso in piena estate perchè può essere fotosensibilizzante.
STANCHEZZA-SPOSSATEZZA fisiche,in particolare se legate a periodi di lavoro-studio intenso o convalescenze-ginseng (meglio eleuterococco per le donne) estratto secco in capsule da 200mg, da 1 a 3 la mattina. Il ginseng ha azione adattogena e stimolante, ricostituente e regolatrice delle funzioni degli organi sessuali.
I dosaggi sono da regolare in base alle proprie reazioni,tenendo conto del fatto che in persone sensibili potrebbero comparire insonnia e ansia.
Comunque dosaggi alti non dovrebbero essere mantenuti a lungo,il suo effetto adattogeno puo finire per creare una percezione alterata dei propri limiti fisici.
Un altro “ricostituente”è l’alga spirulina, che non ha proprietà stimolanti a liv.nervoso,ma agisce apportando minerali e vitamine,sopratutto del gruppo b,e ha alto valore proteico.é piu indicata nei casi di carenze alimentari o di convalescenza,si puo assumere anche per lunghi periodi sempre in dosaggio non troppo alto,in forma di compresse o capsule di estratto secco.
MEMORIA DEBOLE-VUOTI-ginkgo biloba estr.secco,caps.da 200.mg,2 v.al giorno.Il g.ha azione fluidificante del sangue,che favorisce la circolazione cerebrale,ma in persone conpressione bassa puo acuire i sintomi.
-alga klamath estr.secco,caps.da 200 mg 2 v.al giorno.Tutte le alghe a livello alimentare favoriscono la memoria per l’alto contenuto di minerali e proteine B.
-lecitina di soja organica,in aggiunta a crudo su alimenti o pura,2-3 cucchiai al giorno.
 -eleuterococco (o ginseng)estr.secco,caps.da 200 mg,1 o 2 la mattina.
 AFFATICAMENTO EPATICO-decotto di tarassaco rad.-cardo mariano semi-salsapariglia rad.-carciofo fiore,2cuccchiai di erbe fatti bollire piano 5 min,poi lasciati in infuso 10 min.Da prendere prima di dormire e prima di colazione.Anche dopo i pasti quando si ha sonnolenza,non in molta acqua.
 -anche in associazione,succo d’aloe vera (non da succo concentrato o pianta secca),1 tazzina sempre a mattina e sera,agisce anche per calmare le irritazioni del colon e delle mucose in genere.Il succo autoprodotto no,anzi è un lassativo fortissimo per il contenuto di antrachinoni,che sono concentrati piu nella parte sotto il rivestimento delle foglie,e visibili perchè a contatto con l’aria diventano scuri.
Qualsiasi cura per il fegato non funziona moltissimo se non si riduce l’assunzione di alcol-tabacco-fumo e alimenti fritti-a lunga conservazione-precotti. Insieme all’alterazione dei ritmi il fegato sotto stress provoca stati di spossatezza,dovuti all’impossibilità di eliminare tutte le tossine in circolo.
Tra l’altro il fegato è direttamente influenzato dalla mancanza di sonno in quanto il picco nella sua attività è appunto durante le ore notturne di riposo,fino al mattino.Gli stati di stanchezza cronica a loro volta provocano ansia,in quanto il corpo reagisce autostimolandosi con cortisolo e adrenalina,e quindi il sonno puo esserne influenzato:questo circolo vizioso nella medicina cinese descrive la genesi del panico.
IRRITAZIONE DEL COLON (puo associarsi a diarrea o stitichezza, i suoi primi sintomi sono gonfiore e dolore addominale.)
-decotto di malva foglie-altea rad.-gramigna rad.-melissa foglie(meglio aggiunte dopo l’ebollizione)e/o achillea fiori,2 cuc.x 2 tazze d’acqua,da fare bollire 4-5 min.e poi riposare 10.Da prendere la sera e la mattina o cmq non ai pasti.
 -succo d’aloe vera,1 tazzina matt.e sera o cmq lontano dai pasti.
-estratto idroalcolico di melissa off.,da 30 a 60 gocce in acqua2-3 volte al giorno a stomaco vuoto.La melissa agisce per lo piu sull’aspetto “nervoso”dell’irritazione,mentre le precedenti contengono mucillagini e sost.che proteggono le mucose e aiutano la ricostruzione dei tessuti.
L’intestino oltre ad essere sensibile a fattori irritanti ‘fisici’come alimenti -alcol-caffè-tabacco;o alla mancanza di grassi fluidi nel corpo che proteggono e lubrificano;è anche sede di una grande concentrazione di cellule nervose,la più grande nel corpo dopo il cervello.Da esso ricevono stimoli e quindi possono sovraeccitarsi in reazione a stati di stress mentale;e ne inviano,per cui l’infiammazione dell’intestino puo alimentare stati di irritabilità o ansia.
Da un’infiammazione del colon cronica possono nascere intolleranze ad alcuni cibi,o acuirsi,a causa della permeabilizzazione delle pareti intestinali.
Le cure vegetali andrebbero associate con una cura probiotica,perchè la popolazione batterica intestinale viene sempre alterata da questo stato,o ne è una concausa.:i fermenti vanno assunti la mattina a stomaco vuoto con acqua,possibilmente coltivati senza lattosio,e scegliendo forme(meglio capsule) che contengano più famiglie possibili,in quantità concentrata;e senza altre componenti. Quando c’è stitichezza vanno assunte tutte le principali famiglie (lactobacillus acidofilus, plantarum, casei,ramnosus,delbrueckii,helveticus,streptococcus thermofilus,bacillus subtilis,enterococcum faecius);in caso di colite diarroica esistono capsule che privilegiano famiglie specifiche (lat.acidofilus, enter.faecius, bac.subtilis, bifidobacteri).
I fermenti vanno presi in cicli di 1 mese,che è buono ripetere ogni tanto e specialmente ai cambi di stagione,anche perchè aiutano a eliminare accumuli di tossine.
GASTRITE- infuso di tiglio-salvia-melissa-altea e/o malva foglie,2 c. in 1 tazza d’acqua a 80° per 15 min.,da prendere sera e mattina.
 -liquirizia rad.secca,da masticare durante il giorno(in persone predisposte puo favorire ritenzione idrica e pressione alta)
 -cavolfiore centrifugato(crudo),1 bicchiere da prendere la mattina o matt.e sera.
 -sali deacidificanti(a base di magnesio-potassio..)in soluzione da prendere secondo indicazione prima o dopo i pasti.Questi agiscono neutralizzando i succhi gastrici prodotti
 in eccesso;mentre le precedenti funzionano proteggendo le pareti dello stomaco e come blandi sedativi,essendo spesso questa una reazione a stress e ansia,oltre che ad
 alimenti irritanti.
RAFFREDDORE-INFLUENZA-infuso di timo-eucalipto-echinacea-rosa canina-centaurea-salice cort.,2 c.in 2 t. h2o a 80° x 10 min.,da bere matt.e sera
-propoli estr.idroalc.,da 30a60 gocce in acqua,2-3 volte al giorno
-echinacea estr.secco caps.da 2-300 mg.,1-2 x mattina e sera.
in dosi non elevate propoli ed echinacea possono essere presi in via preventiva in periodi di affaticamento del sistema immunitario,o in inverno;la prima viene prodotta dalle api con 1 processo enzimatico che la fornisce di 1 serie di resine e molecole complesse con proprieta disinfettanti-protettive- antibiotiche;la seconda è ricchissima di vit.C(come la rosa canina,e molto di piu delle arance)e anche lei protettiva. La debolezza del s. immunitario cmq deriva da stati infiammatori o infezioni croniche,o da carenze alimentari sopratutto in vitamine,xcui in casi di prolungamento di questo stato queste sono le cause da eliminare.
FARINGITE-AFONIA-infuso di timo-borragine-abete rosso-sambuco-erisimo,2 c.in 2 t. acqua a 80° x 10 min.,da bere piu volte al giorno lontano dai pasti. estr.idroalcolico,da spruzzare localmente o per gargarismi 4-5 v.al giorno.
TOSSE SECCA-STIZZOSA-infuso di tiglio-eucalipto-abete gemme-papavero-malva-timo,2c.x 2 t. h2o a 80° x 10 min.,matt.e sera,anche con miele di eucaliptp -castagno.
GRASSA-CATARRO-infuso di polmonaria-verbasco-timo-tiglio-farfara, 2c.x 2t. h2o a 80° x 10 min.,matt.e sera.
Le piante utilizzabili contro la tosse in genere sono tantissime,e vanno distinte in base al tipo di azione curativa,in modo che componendo una tisana si tenga conto dell’aspetto da privilegiare:in presenza di tosse irritata,convulsa e secca sarà l’effetto calmante delle contrazioni e lenitivo-rinfrescante,per tosse grassa quello fluidificante delle mucose e espettorante,per bronchiti quello antibiotico e espettorante.
 Queste sono alcune delle erbe piu reperibili distinte per tipo di azione principale: balsamica-rinfrescante,disinfettante:eucalipto,abete rosso,bianco,pino,timo,santoreggia,menta calmante,antispasmodica:tiglio,papavero,efedra,camomilla fluidificante,espettorante:malva,altea,parietaria,verbasco,polmonaria,fico antibiotica:timo,cannella,chiodo di garofano(anche desensibilizzante)
CISTITE-PROSTATITE-infuso di uva ursina-gramigna-mirtillo rosso-epilobio-pilosella(o equiseto),2c.in 2t.h2o x 20min.,matt.e sera o a picc le dosi x tutto il giorno.Queste erbe oltre a disinfettare  hanno azione diuretica,in particolare la pilosella in persone con carenza di minerali o tendenti a svenimenti va sostituita con equiseto,che ha forte azione rimineralizzante.
 -mirtillo rosso gemmoderivato,da 30 a 50 g.in h20,2-3 v.al giorno.
-estr.fluido di seme di pompelmo,cura di 3 settimane o 1 mese a dosaggio crescente;x la prima 5 g.3 v.al giorno,x seconda 10,terza o terza e quarta 15.(lontano dai pasti)
-olio di semi di zucca,piu indicato per la prostatite,1-2 cucchiai 2-3 volte al giorno;o in caps. 2-3 al giorno.L’infiammazione della prostata è molto favorita dal fare pipì in piedi,posizione in cui la vescica non si svuota completamente.
Entrambi questi disagi sono associati allo sconfinamento di batteri dall’intestino fino alla vescica,in particolare l’escherichia coli:molte delle piante indicate hanno proprietà antibatteriche o impediscono l’adesione di questi alla vescica;cmq andrebbe sempre associata una cura con fermenti lattici che ristabilisca l’equilibriointestinale.(vedi colite)
-trattamenti locali- -infuso di timo-lavanda-salvia-calendula,2c.x 2t.h20,per lavaggi esterni e interni.
MICOSI-CANDIDA-estr.fluido di seme di pompelmo(vedi cistite)
 -echinacea o astragalo estr.seccocaps.da 200mg.,1 o 2 mattina e pom.
-tea tree oil(olio ess.di melaleuca alternifolia)in compresse(non assumere l’o.e.puro),1 o 2 al giorno. La candida e le micosi piu comuni sono degenerazioni di lieviti e batteri che normalmente sono ospiti inoffensivi del corpo,dovute al loro eccessivo moltiplicarsi; e-o all’abbassamento delle difese immunitarie.Oltre a rinforzare queste ultime e a combattere la prolificazione di questi batteri,è utile limitare la quantità dei cibi di cui
si alimentano,e quindi tutti gli zuccheri e i lieviti.LoYogurt naturale e l’aglio crudo invece andrebbero mangiati in quantità.
-trattamenti locali-
-tea tree oil,1 o 2 g.puro su micosi localizzate,o 50g.x 50ml di olio base(di mandorle,girasole,germe di grano)su micosi estese,da applicare 2 volte al giorno.
-per la candida,yogurt naturale per applicazioni interne e esterne.esistono anche ovuli vaginali a base di fermenti,o estratti di teatree.
-evitare detergenti profumati e che producono molta schiuma,utilizzare det.specifici (con teatree,timo,anche calendula come calmante cutaneo),detergere senza risciacquo con infuso di timo,o aglio fresco.
DOLORI MESTRUALI-infuso di alloro-angelica silvestre-chiodo di garofano-melissa-zenzero,2c.x 2 t.h20 x 20 min.,bere a stomaco vuoto.
-anche in associazione,1-2 caps.di magnesio chelato,meglio la sera,può prevenire anche tutti i crampi muscolari.
Il ciclo doloroso in genere fa parte di una situazione infiammatoria, che si manifesta con la sindrome premestruale (gonfiore, dolore ai reni e al seno) gia qualche giorno prima delle mestruazioni. Questa andrebbe curata in maniera piu costante;un forte antiinfiammatorio naturale è il gambo d’ananas,da assumere prima di dormire(il principio attivo,la bromelina,è un enzima che se saaunto durante il giorno viene coinvolto nei processi digestivi),iniziando dalla fine del ciclo con 1-2 caps.di estr.secco da 200mg,e aumentando dopo 15 giorni a 2-3 capsule,fino alla fine del mese.Agisce molto sul gonfiore e sul ristagno di tossine. Il disordine ormonale che in genere origina questa infiammazione può essere riequilibrato con piante contenenti fitormoni da assumere per lunghi periodi, come salvia in estr.idroalcolico,20-30 g.2 volte al giorno,o soja organica,ad alto contenuto di isoflavoni,meglio in capsule di estr.da prendere 1-2 volte al giorno.
Alimenti ricchi di potassio come banane,frutta secca,melone,sono consigliati,e anche alghe e mandorle per il calcio e i minerali;prezzemolo fresco e broccoli.
FERITE-ABRASIONI-olio di iperico per applicazioni locali più volte al giorno. -gel d’aloe puro,
IRRITAZIONI DELLA PELLE-calendula in olio o crema, -camomilla-malva-centaurea
LIVDI-CONTUSIONI: arnica in crema

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domande frequenti

Domande: Top

1. Mi hanno perquisito e mi hanno trovato una quantità di sostanza. Poi mi hanno rilasciato questo verbale…


 2. Non voglio che i miei lo sappiano…


 3. E se mi fermano in macchina?


 4. Delle volte capita che i carabinieri ti dicono che se lo consegni spontaneamente non ti fanno niente…


5. Quali sono i tempi di ritenzione approssimativi nelle urine delle sostanze?


6. Se sono straniero e mi trovano con una quantità di sostanza stupefacente?


 

 

 

 

 

Faq 7 Faq 8

 

 

 

 

 

 

 

1.1 Leggete il verbale:  se la contestazione è l’art 75 il procedimento è
amministrativo. Entro i prossimi 5 anni potrebbe arrivarvi la convocazione
dal prefetto del luogo di residenza (se vi arriva dopo c’è la prescrizione). Potete, tramite un avvocato, opporvi alla convocazione entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione.In questo caso, se siete maggiorenni potete presentare opposizione al giudice di pace, se siete
minorenni al Tribunale per i minorenni.
Se decidete di non opporvi, o l’opposizione viene rigettata, dovete fare il colloquio. La mancata presentazione al colloquio comporta l'irrogazione
delle sanzioni.
La prima volta è probabile cavarsela con una semplice ammonizione, soprattutto se si tratta di cannabis in bassi quantitativi e della prima volta che venite segnalati..
Dalla seconda è possibile che il prefetto applichi la sanzione amministrativa del ritiro della patente di guida, ma la sanzione rimarrà sospesa se accetterete di sottoporvi al programma socio-riabilitativo. Dal momento della decisione del prefetto avete altri 10 giorni entro i quali,
sempre tramite un avvocato, potete fare opposizione.

1.2 Se vi trovano un quantitativo al di sopra della soglia ministeriale, potrebbero contestarvi l’art 73 comma 1-bis lett a) (detenzione destinata allo spaccio): il procedimento in questo caso è penale; potrebbero essere compiute delle perquisizioni, ma anche misure come il fermo, l’arresto e persino misure cautelari, secondo le circostanze del fatto (peso lordo, principio attivo, frazionamento in dosi commerciali, ecc.). In questi casi è necessario contattare sempre, immediatamente, un avvocato.

1.3 Se ho già avuto altre condanne
Anche se le condanne non sono defininitive (anche per reati previsti dalle norme sulla circolazione stradale) puoi essere sottoposto, per la durata massima di due anni, ad una o più delle seguenti misure:
a) obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso i locali uffici di polizia o carabinieri.
b) obbligo di rientrare nella propria abitazione, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata;
c) divieto di frequentare determinati locali pubblici;
d) divieto di allontanarsi dal comune di residenza;
e) divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore.
Il contravventore anche solo ad una delle disposizioni del comma 1 del presente articolo e' punito con l'arresto da tre a diciotto mesi. Torna su
 

 

 


 

2.1 Se siete maggiorenni, potete fare in modo che le comunicazioni dirette a voi, relative al procedimento, arrivino in un luogo di vostra scelta, diverso da quello dove abitate: si chiama elezione di domicilio. È consigliabile eleggere il domicilio presso lo studio del proprio avvocato, ma si può indicare anche un altro indirizzo (di un amico, del partner, ecc.).
2.2 Se siete minorenni il prefetto convocherà i vostri genitori. Quindi I VOSTRI GENITORI DEVONO SAPERLO SUBITO, nel vostro interesse. Torna su

   


 

3.1 Se chi viene trovato in possesso di droga si trova nella 'diretta ed immediata disponibilità di un veicolo a motore', oltre a subire il procedimento (penale o amministrativo, a seconda delle circostanze) si vede ritirata la patente di guida. e il veicolo è un ciclomotore viene ritirato anche il certificato di idoneità tecnica, sottoponendo il  motorino ad un fermo amministrativo . Il  ritiro sia  della patente che del certificato di idoneità tecnica hanno durata di trenta giorni.
. Torna su
 

 


4.1 In questi casi è possibile che, consegnando spontaneamente la sostanza (a patto che se ne abbia poca), le forze dell’ordine si limitino a buttare via la droga senza verbalizzare (è una prassi abbastanza frequente). In ogni caso è solo una prassi, quindi loro non sono obbligati a seguirla (ed è pure illegale!). Delle volte è accaduto che il verbale lo abbiano fatto lo stesso, anche dopo la consegna spontanea di piccole quantità. Torna su

  


 

  5.1
✖ANFETAMINE: da 2 a 4 giorni
✖ BARBITURICI: ad azione breve (secobarbital) 1 giorno ad azione lunga (fenobarbital) 2-3 settimane
✖CANNABINOIDI: da 3 a 30 giorni: chi fa uso continuativo fino a 45 giorni
✖COCAINA: da 2 a 4 giorni
✖LSD, EXTASY, PSILOCIBINA: (forse) non sono rilevabili dai normali sistemi in uso
✖METADONE: da 3 a 5 giorni
✖OPPIACEI: da 2 a 4 giorni

Siete sottoposti ad analisi delle urine?
L'unico metodo certo per smaltire il THC e' fare molta attivita' fisica, bere molta acqua (2 o 3 litri al giorno), sudare molto. Urinare molto, naturalmente, ci si puo' aiutare con diuretici Tisane depurative, gramigna, vergadoro, the freddo, bibite. Consigliamo inoltre di assumere molti alimenti ricchi di fibre: con una cura intensiva di questo tipo si possono dimezzare i tempi di ritenzione. Altri consigli per eludere il test:
✔ bere 1/2 litro d'acqua un'ora prima
✔ da 48 ore prima prendere 2+2+2 pillole del complesso vitaminico B (per ristabilire il colore giallo delle urine)
✔ non date mai la prima urina
✔ cercate di urinare molto prima di effettuare il test.

Vi fanno l' esame del capello?
L'esame del capello non e' affidabile perche' i vostri peli assorbono dall'ambiente circostante molte sostanze; si potrebbe percio' fare ricorso contro questo tipo di esame. Il metodo in uso comunemente per passare questo test e' una buona tintura dei capelli fatta qualche giorno prima. Chiedete consiglio a un barbiere di fiducia. Torna su


 

6.1Per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno viene sospeso anche il permesso di soggiorno per motivi di turismo.Se si è extracomunitari, non si può conseguirlo (sempre per lo stesso periodo da un mese ad un anno). Gli organi di polizia riferiscono comunque al questore competente (per territorio in relazione al luogo) , per le valutazioni di competenza in sede di rinnovo del permesso di soggiorno. Torna su

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